I diritti della Pachamama: quando la Natura entra in tribunale

Dalle spose di Oaxaca che dicono «sì!» a un tronco per fermare i tagli illegali, fino ai fiumi con personalità giuridica: come il diritto sta imparando a stare dalla parte del pianeta

  • Soggettività giuridica: <p>L'Ecuador nel 2008 ha riconosciuto per primo in Costituzione i diritti della Pachamama. Oggi si diffonde la giurisprudenza ecologica, che smette di considerare la natura come una mera proprietà per elevarla a soggetto autonomo di diritto nei tribunali.</p>
  • Fiumi viventi: <p>Dal fiume Whanganui in Nuova Zelanda all'Atrato in Colombia, corsi d'acqua cruciali ottengono lo status di persona giuridica. Tuttavia, casi come il Gange in India evidenziano i complessi paradossi legali legati alla responsabilità civile.</p>
  • Cosmovisione andina: <p>Molte vittorie legali nascono dalla spinta dei popoli nativi per tradurre in legge concetti ancestrali come il <em>sumak kawsay</em> (buon vivere). Leader come Yaku Pérez lottano per saldare la difesa dell'acqua con la reciprocità ecocentrica dell'ordinamento.</p>
  • Il quinto crimine: <p>Stati insulari chiedono di inserire l'ecocidio nello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale. Intanto, l'Europa accelera con la Direttiva 2024/1203 per punire penalmente i disastri ecosistemici e superare lo "scudo autorizzatorio" delle grandi imprese.</p>